{"id":218,"date":"2017-08-06T22:14:23","date_gmt":"2017-08-06T20:14:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.paraba.it\/blueyes\/?page_id=218"},"modified":"2017-08-06T22:14:40","modified_gmt":"2017-08-06T20:14:40","slug":"renato-guttuso","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.paraba.it\/blueyes\/renato-guttuso\/","title":{"rendered":"RENATO GUTTUSO"},"content":{"rendered":"<hr \/>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-205 size-full\" src=\"http:\/\/www.paraba.it\/blueyes\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Guttuso.jpg\" alt=\"\" width=\"320\" height=\"487\" srcset=\"https:\/\/www.paraba.it\/blueyes\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Guttuso.jpg 320w, https:\/\/www.paraba.it\/blueyes\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Guttuso-197x300.jpg 197w\" sizes=\"auto, (max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/><\/p>\n<hr \/>\n<h1 style=\"text-align: center;\">ARTE<\/h1>\n<hr \/>\n<h1><a name=\"_Toc322209099\"><\/a>1\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 INTRODUZIONE<\/h1>\n<p>Per Arte ho seguito il consiglio di parlare di\u00a0 Renato Guttuso, che\u00a0 \u00e8 l\u2019artista che meglio rappresenta nelle sue molte opere la Sicilia contemporanea. Anche se ha vissuto molti anni a Roma, Genova e Milano, Guttuso \u00e8 rimasto profondamente legato alla sua Bagheria e ne ha sempre parlato, narrando nei quadri le gesta, le fatiche e i dolori dei siciliani. La strage di Portella della Ginestra \u00e8 il quadro che ho scelto di commentare tra i tanti capolavori del Maestro. Questo quadro ricorda l\u2019efferata azione del Bandito Salvatore Giuliano e della sua banda, che avvenne, su mandato dei sindaci mafiosi dell\u2019epoca, il primo maggio 1947. Ritengo che l\u2019avvenimento rappresentato da Guttuso sia perfettamente in argomento col tema generale delle mie tesine.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1><a name=\"_Toc322209100\"><\/a>2\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 BIOGRAFIA<\/h1>\n<h2><a name=\"_Toc322209101\"><\/a>2.1\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Nascita e giovent\u00f9<\/h2>\n<p>Renato Guttuso nasce il 26 Dicembre 1911 a Bagheria.<\/p>\n<p>La citt\u00e0 natale \u00e8 molto importante nella formazione del pittore, perch\u00e9 l\u00ec, giovanissimo, entr\u00f2 in contatto con il mondo della pittura, come racconta lui stesso:<\/p>\n<p><em>&#8220;\u2026tra gli acquarelli di mio padre, lo studio di Domenico Quattrociocchi, e la bottega del pittore di carri Emilio Murdolo prendeva forma la mia strada, avevo sei, sette, dieci anni&#8230;<\/em>&#8221;<\/p>\n<p>Bagheria \u00e8 importante anche perch\u00e9 continuer\u00e0 a fornirgli per tutta la vita le immagini e i colori per le sue opere.<\/p>\n<p>Nel 1931 partecipa con due quadri alla Quadriennale Nazionale d&#8217;Arte Italiana a Roma e ha occasione di vedere dal vivo le opere dei pi\u00f9 grandi artisti italiani che lo impressionano profondamente.<\/p>\n<p>Una mostra di Guttuso e di altri pittori siciliani, alla Galleria del Milione nel 1932, suscita grande interesse nella societ\u00e0 artistica milanese.<\/p>\n<p>A causa del servizio militare trascorre il 1935 a Milano, dove ha occasione di stringere grandi amicizie con artisti\u00a0 e letterati come Birolli, Sassu, Manz\u00f9, Fontana con cui divider\u00e0 lo studio ed intellettuali come il poeta Salvatore Quasimodo, Raffaele de Grada, Elio Vittorini.<\/p>\n<h2><a name=\"_Toc322209102\"><\/a>2.2\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Dal 1937 al 1939<\/h2>\n<p>Sono\u00a0 sicuramente gli anni pi\u00f9 importanti della sua vita. Si trasferisce definitivamente a Roma e nasce l\u2019amicizia con Alberto Moravia. Sono gli anni delle nature morte, della \u201cFucilazione in campagna\u201d (dedicata a Federico Garcia Lorca). In questo periodo conosce Mimise Dotti che diverr\u00e0 sua moglie.<\/p>\n<h2><a name=\"_Toc322209103\"><\/a>2.3\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Dal 1940 al 1944<\/h2>\n<p>Nel 1940 si iscrive al Partito Comunista Italiano. Continua la produzione artistica dipingendo nudi, paesaggi, nature morte e realizza \u201cLa Crocefissione\u201d (1940\u00f71941), che \u00e8 la sua opera pi\u00f9 famosa ed \u00e8 uno dei quadri pi\u00f9 significativi del Novecento italiano.<\/p>\n<h2><a name=\"_Toc322209104\"><\/a>2.4\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Dal 1945 al 1950<\/h2>\n<p>In questo periodo visse a Parigi. Sono gli anni dell\u2019amicizia\u00a0 con Pablo Picasso, un legame che durer\u00e0 tutta la vita. In Italia assieme ad alcuni artisti ed amici\u00a0 fonda il movimento Fronte Nuovo delle Arti . Nella sua pittura sono presenti temi sociali e di vita quotidiana: picconieri della pietra dell&#8217;Aspra, zolfatari, cucitrici, manifestazioni di contadini per l&#8217;occupazione delle terre incolte.<\/p>\n<p>Nel 1950 ottiene a Varsavia il premio del Consiglio Mondiale per la Pace, nello stesso anno tiene la sua prima personale a Londra. Sempre in questi anni ricorrono i temi consueti del <strong>realismo drammatico<\/strong> di Guttuso. Fatti di cronaca trasfigurati come \u201cPortella della Ginestra\u201d, \u201cLa notte di Gibellina\u201d, nudi, interni, luoghi pubblici, giovani che ballano, si incontrano, si amano. E poi i paesaggi. Non tanto o non solo quelli tipicamente mediterranei (barche, tetti spioventi, ulivi, cactus), ma anche quelli, bellissimi, come l&#8217; indimenticabile \u201cVisita della sera\u201d.<\/p>\n<h2><a name=\"_Toc322209105\"><\/a>2.5\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Dal 1957 al 1965<\/h2>\n<p>Collabora alle pi\u00f9 importanti riviste italiane e internazionali con scritti di teoria e critica d&#8217;arte. Dipinge \u201cLa Discussione\u201d che verr\u00e0 acquistato dalla Tate Gallery di Londra. Lavora all&#8217;illustrazione della Divina Commedia che sar\u00e0 pubblicata nel &#8217;61 da Mondadori. Elio Vittorini scrive un&#8217;importante monografia sul pittore mentre l&#8217;amico Pasolini scriver\u00e0 un&#8217;introduzione per un suo libro di disegni<\/p>\n<h2><a name=\"_Toc322209106\"><\/a>2.6\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Dal 1968 al 1987<\/h2>\n<p>Negli anni \u201960 esegue quadri che riflettono la situazione europea e francese. Si reca a Parigi dove ritrae i giovani nelle prime marce di protesta in quello che diverr\u00e0 nel tempo il &#8220;maggio francese&#8221;.<\/p>\n<p>Dal 1969 vive stabilmente a Roma, nella leggendaria via Margutta, la strada dei pittori, con la sua compagna Marta Marzotto, la splendida contessa ex mondina e modella. E&#8217; il periodo &#8211; per cos\u00ec dire &#8211; intimo dell&#8217;artista. Guttuso \u00e8 un pittore che nonostante viva in un periodo di mutamenti sociali e culturali e nonostante li viva tutti da protagonista, non cambia il proprio stile figurativo. Rimane in fondo sempre il pittore illuminato dalla sua Sicilia. Lo stile umano, nervoso e teso dei suoi quadri, rispecchia tutto il dolore del mondo.<\/p>\n<p>Alle Elezioni Politiche del 20 giugno 1976 \u00e8 eletto al Senato della Repubblica, carica che fu riconfermata anche\u00a0 alle Elezioni Politiche del 1979.<\/p>\n<p>Il 18 gennaio del 1987 muore lasciando alcune opere, tra le pi\u00f9 importanti, alla Galleria Nazionale d&#8217;Arte Moderna di Roma. Altre opere e una ricca raccolta documentale le ha affidate al museo che la sua citt\u00e0 natale, Bagheria, gli ha intitolato. Nel giardino del Museo Guttuso si conserva la grande Arca funebre, dove il pittore riposa, dedicatagli dal suo amico Giacomo Manz\u00f9.<\/p>\n<p><em>&#8220;Il volto \u00e8 tutto, sulla faccia della gente c&#8217;\u00e8 la storia che stiamo vivendo, l&#8217;affanno dei giorni. La portiamo incisa pi\u00f9 dei fatti che ci accadono in presa diretta o che avvengono lontano: noi siamo la vera pellicola della realt\u00e0; e io la dipingo\u2026&#8221;<\/em><\/p>\n<p>(Renato Guttuso, 1971)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1><a name=\"_Toc322209107\"><\/a>3\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u201cPORTELLA DELLA GINESTRA\u201d<\/h1>\n<p><strong>Portella della Ginestra, 1953<\/strong><\/p>\n<p><strong>Olio su carta intelata, 105&#215;200 cm <\/strong><\/p>\n<p><strong>Bagheria (Palermo) Museo Guttuso<\/strong><\/p>\n<p>Nel 1953 Renato Guttuso realizza &#8220;Portella della Ginestra&#8221; per ricordare quella strage contadina di cui ho gi\u00e0 parlato nella tesina di storia.<\/p>\n<p>Guttuso utilizza immagini crude per descrivere il massacro e sottolinea\u00a0 ancora una volta, a modo suo, quel forte impegno morale e politico che caratterizza la sua\u00a0 opera. Da questo impegno sociale scaturisce infatti il suo realismo popolare opposto alle contemporanee tendenze astrattiste che erano ai suoi occhi sinonimo di\u00a0 disimpegno civile.<\/p>\n<p>In questo quadro, pi\u00f9 che in altri, emerge il legame che esiste tra Picasso e Guttuso. Mai forse in un dipinto di Guttuso il ricordo di \u201cGuernica&#8221;, il quadro di Picasso sulla citt\u00e0 spagnola rasa al suolo dai bombardamenti tedeschi durante la guerra di Spagna, \u00e8 stato cos\u00ec presente. La figura del cavallo, le posizioni di dolore e le espressioni di terrore nei volti rendono ancora pi\u00f9 evidente il riferimento al quadro del grande pittore spagnolo.<\/p>\n<p>Un uomo steso a terra confortato da una vecchia china su di lui con gesto pietoso, una\u00a0 donna morente tra le braccia di un uomo che si guarda alle spalle, cercando aiuto, un\u2019altra figura centrale con le braccia allargate in segno di impotenza e di resa.<\/p>\n<p>Il dipinto esprime da parte dell&#8217;artista una commossa partecipazione al soggetto rappresentato, che diventa il\u00a0 simbolo della sofferenza dell&#8217;umanit\u00e0 tutta.<\/p>\n<p>Gli animali, il carretto, l&#8217;abbigliamento delle persone, fanno parte del mondo contadino siciliano tipico di Guttuso. L\u2019artista li rende con il consueto realismo, che \u00e8 per lui\u00a0 una sorta d\u2019imperativo. E\u2019 il suo ambiente, quello\u00a0 popolare della Sicilia degli umili,\u00a0 un ricordo autobiografico che viene raccontato nella sua\u00a0 pittura.<\/p>\n<p>Il quadro vuole essere una\u00a0 ferma denuncia morale ed una condanna senza appello per tutto il sistema politico implicato nella strage.<\/p>\n<p>Fedele al suo realismo\u00a0 dalle linee tortuose, dai colori caldi e decisi, dal linguaggio chiaramente descrittivo, Guttuso dipinge un altro capitolo di\u00a0 storia popolare e ne fa una commemorazione dedicata\u00a0 alla memoria di tanti eroi sconosciuti, affinch\u00e9 non siano dimenticati.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ARTE 1\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 INTRODUZIONE Per Arte ho seguito il consiglio di parlare di\u00a0 Renato Guttuso, che\u00a0 \u00e8 l\u2019artista che meglio rappresenta &hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-218","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.paraba.it\/blueyes\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/218","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.paraba.it\/blueyes\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.paraba.it\/blueyes\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paraba.it\/blueyes\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paraba.it\/blueyes\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=218"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.paraba.it\/blueyes\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/218\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":220,"href":"https:\/\/www.paraba.it\/blueyes\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/218\/revisions\/220"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.paraba.it\/blueyes\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=218"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}