{"id":236,"date":"2017-08-06T22:30:30","date_gmt":"2017-08-06T20:30:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.paraba.it\/blueyes\/?page_id=236"},"modified":"2017-08-06T22:30:30","modified_gmt":"2017-08-06T20:30:30","slug":"ipotesi-sulla-delinquenza","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.paraba.it\/blueyes\/ipotesi-sulla-delinquenza\/","title":{"rendered":"IPOTESI SULLA DELINQUENZA"},"content":{"rendered":"<hr \/>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-207 size-full\" src=\"http:\/\/www.paraba.it\/blueyes\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Ipotesi-delinquenza.jpg\" alt=\"\" width=\"472\" height=\"556\" srcset=\"https:\/\/www.paraba.it\/blueyes\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Ipotesi-delinquenza.jpg 472w, https:\/\/www.paraba.it\/blueyes\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Ipotesi-delinquenza-255x300.jpg 255w\" sizes=\"auto, (max-width: 472px) 100vw, 472px\" \/><\/p>\n<hr \/>\n<h1 style=\"text-align: center;\">SCIENZE<\/h1>\n<hr \/>\n<h1><a name=\"_Toc322263609\"><\/a>1\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 INTRODUZIONE<\/h1>\n<p>Trattando di Mafia e delinquenza ho ritenuto interessante annotare che in passato sono stati fatti tentativi di definire se esistessero i criminali naturali, cio\u00e8 persone predisposte alla delinquenza sin dalla nascita.<\/p>\n<p>Nel corso del tempo sono state proposte molte teorie per spiegare i fenomeni criminali: teorie psicologiche, teorie sociologiche e teorie neurobiologiche e neuropsicologiche. In questa mia esposizione esaminer\u00f2 il tentativo di attribuire un\u2019origine biologica alla delinquenza e in questo modo coglier\u00f2 l\u2019occasione per trattare anche una breve esposizione sulla genetica e le leggi di Mendel.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1><a name=\"_Toc322263610\"><\/a>2 \u00a0 \u00a0 \u00a0IPOTESI \u00a0SULLA DELINQUENZA<\/h1>\n<p>In un passato anche recente si \u00e8 ritenuto che alcuni esseri umani nascessero naturalmente predisposti alla delinquenza o in alternativa si proponeva la teoria dell\u2019<strong>atavismo<\/strong> cio\u00e8 la comparsa in un individuo di caratteristiche non possedute n\u00e9 dai genitori, n\u00e9 dagli immediati ascendenti e interpretato dai primi evoluzionisti come un ritorno a condizioni che esistevano in lontanissimi antenati, una sorta di regressione ai caratteri primordiali. Successivamente furono avanzate diverse teorie circa le origini biologiche della delinquenza. Le pi\u00f9 note sono quella dell\u2019 <strong>Antropologia criminale<\/strong> e quella del <strong>Cromosoma Y soprannumerario<\/strong>.<\/p>\n<h2><a name=\"_Toc322263611\"><\/a>2.1\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 ANTROPOLOGIA CRIMINALE<\/h2>\n<p>Cesare Lombroso nacque a Verona nel 1835 e mor\u00ec a Torino nel 1909.\u00a0 Fu un medico, antropologo, criminologo e giurista, considerato &#8220;padre&#8221; della moderna criminologia. Lombroso \u00e8 stato uno dei pionieri degli studi sulla criminalit\u00e0, fondando <strong>l&#8217;Antropologia criminale<\/strong> basata sulla <strong>fisiognomica<\/strong>, cio\u00e8 sull\u2019aspetto fisico. L\u2019antropologia criminale \u00e8 una scienza empirica e quindi si basa su delle ipotesi, ma Lombroso tent\u00f2 di dar loro oggettivit\u00e0 senza mai poterle dimostrare adeguatamente.<\/p>\n<p>Le sue opere si basano sul concetto del <strong>criminale per nascita<\/strong>, ovvero che l&#8217;origine del comportamento deviante \u00e8 da ricercarsi nelle caratteristiche anatomiche, ovvero nell\u2019aspetto fisico del soggetto. Lombroso sosteneva che il delinquente \u00e8 una persona fisicamente differente dall&#8217;uomo normale in quanto dotata di anomalie ed atavismi, che ne determinano il comportamento criminale. Nell&#8217;ultima parte della sua vita Lombroso prese in considerazione anche i fattori ambientali, educativi e sociali come concorrenti con quelli fisici nella determinazione del comportamento criminale.<\/p>\n<p>La teoria dell\u2019uomo delinquente fu formulata anche a scopo ideologico, infatti <strong>Lombroso voleva aiutare l\u2019Italia postunitaria sul fronte del controllo sociale, <\/strong>perch\u00e9 nella seconda met\u00e0 dell&#8217;Ottocento in ambito di ordine pubblico vi era una situazione precaria, determinata principalmente dal fenomeno del <strong>brigantaggio<\/strong>.<\/p>\n<p>Oggi \u00e8 stato dimostrato che sia l&#8217;ambiente sia i geni influiscono sull&#8217;aspetto fisico, ma che l\u2019aspetto fisico non influisce sul comportamento, che \u00e8 invece influenzato anch&#8217;esso dai geni o dall&#8217;ambiente, pertanto la dottrina lombrosiana \u00e8 attualmente considerata pseudoscientifica e priva di fondamento.<\/p>\n<p>A Torino esiste il \u201c<strong>Museo di antropologia criminale Cesare Lombroso<\/strong>\u201d, \u00a0fondato dallo stesso Cesare Lombroso nel 1876 presso la locale universit\u00e0.<\/p>\n<h2><a name=\"_Toc322263612\"><\/a>2.2\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 CROMOSOMA Y SOPRANNUMERARIO<\/h2>\n<p>In tempi pi\u00f9 recenti, negli anni \u201960, \u00e8 stata proposta la teoria del <strong>Cromosoma Y soprannumerario<\/strong>. In altre parole fu avanzata l\u2019ipotesi che esistessero tendenze innate, dovute ad anomalie dei cromosomi, che conducevano alla condotta criminale.<\/p>\n<p>Nel patrimonio genetico umano normale sono presenti due cromosomi sessuali: XX nel caso delle femmine e XY nel caso dei maschi. Il cromosoma Y \u00e8 quindi quello che determina l&#8217;acquisizione del sesso maschile. In un certo numero di casi di soggetti ricoverati in manicomi criminali o incarcerati per gravi reati, si osserv\u00f2 la presenza della <strong>trisomia XYY<\/strong>, cio\u00e8 la presenza di un cromosoma Y aggiuntivo. Partendo da queste basi si formul\u00f2 una teoria che metteva in relazione la criminalit\u00e0 e le anomalie cromosomiche. La <strong>sindrome XYY<\/strong> supponeva la predisposizione verso la criminalit\u00e0 e quindi l\u2019esistenza del <strong>delinquente nato <\/strong>.<\/p>\n<p>Seppure in un numero limitato di casi fu rilevata la presenza di un cromosoma Y in pi\u00f9 in criminali di sesso maschile. Anzich\u00e9 la normale coppia di cromosomi sessuali XY, questi individui erano forniti di un corredo cromosomico XYY. Queste persone erano dotate di statura superiore al normale, d\u2019intelligenza inferiore alla media e di comportamento spesso violento. Da qui \u00e8 derivata la convinzione che l\u2019anomalia cromosomica potesse essere considerata la base genetica della condotta violenta.<\/p>\n<p>In realt\u00e0, dal punto di vista del metodo scientifico, questi studi erano viziati: mancava il confronto con persone non internate (non rinchiuse in carcere o in un ospedale psichiatrico). Quando questo studio venne effettuato si riscontr\u00f2 che la frequenza dei soggetti XYY fra i delinquenti non era superiore a quella degli stessi nella popolazione generale. Inoltre l\u2019anomalia cromosomica fu rilevata anche in soggetti dalla condotta del tutto normale e quindi cadde il valore attribuito all\u2019ipotesi di partenza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1><a name=\"_Toc322263613\"><\/a>3\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 FINGERPRINTING DEL DNA<\/h1>\n<p>Le indagini di polizia utilizzano le impronte digitali (<strong>fingerprints<\/strong>) rilevate sulla scena del delitto per risalire al colpevole. Questo \u00e8 possibile perch\u00e9 non esistono due individui al mondo con le stesse impronte digitali. Un\u2019impronta digitale \u00e8 una prova indiscutibile d\u2019identificazione nell\u2019ambito di un indagine.<\/p>\n<p>Allo stesso modo non esistono due esseri umani (tranne i gemelli omozigoti) che possiedano esattamente lo stesso <strong>genoma <\/strong>(il corredo di cromosomi contenuti in una cellula). Sulla base di questa constatazione \u00e8 stata sviluppata una tecnica basata sull\u2019esame del DNA per l\u2019attribuzione della paternit\u00e0 o della maternit\u00e0. Questa tecnica si chiama <strong>Fingerprinting del DNA<\/strong> (tipizzazione o costruzione delle impronte digitali).<\/p>\n<p>In biologia molecolare si usa la sigla <strong>RFLP<\/strong> (dall&#8217;inglese restriction fragment length polymorphism, polimorfismo da lunghezza dei frammenti di restrizione) per indicare due concetti:<\/p>\n<ol>\n<li>la caratteristica delle molecole del DNA che consente di distinguerle l&#8217;una dall&#8217;altra, grazie alle differenze nelle sequenze di nucleotidi che le compongono<\/li>\n<li>la tecnica di laboratorio che sfrutta queste caratteristiche per mettere a confronto le varie molecole di DNA. Questa \u00e8 la tecnica che viene utilizzata nella realizzazione di <strong>impronte genetiche d\u2019identificazione<\/strong>.<\/li>\n<\/ol>\n<p>L\u2019analisi del DNA per identificare un individuo \u00e8 eseguita utilizzando <strong>marcatori altamente polimorfici<\/strong> distribuiti in tutto il genoma. Un marcatore \u00e8 costituito da un frammento di restrizione all\u2019interno del quale si trovano corti frammenti di DNA organizzati in tandem. Le differenze fra gli individui sono dovute alla infinite possibili ripetizioni di questi tandem. Per l\u2019analisi si usa un enzima di restrizione che produce frammenti di dimensioni diverse, che \u00e8 possibile analizzare attraverso apposite <strong>sonde<\/strong> <strong>VNTR<\/strong> (variable number of tandem repeats) <strong>a DNA radioattivo<\/strong>.<\/p>\n<h2><a name=\"_Toc322263614\"><\/a>3.1\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 APPLICAZIONE DELLA TECNICA FINGERPRINTINGS<\/h2>\n<p>Il DNA viene prelevato dalla scena del crimine e dall\u2019individuo sospetto. Il campione pu\u00f2 provenire dal sangue, dai tessuti, dai fluidi corporei o dalla radice dei capelli. Se la quantit\u00e0 di DNA disponibile \u00e8 piccola, <strong>il campione pu\u00f2 essere accresciuto<\/strong> attraverso la <strong>polimerasi<\/strong> (PCR) ovvero la ricostituzione di un segmento di DNA &#8220;completo&#8221; (a doppia elica) a partire da un filamento a singola elica.<\/p>\n<p>Il DNA cos\u00ec ottenuto viene tagliato con appositi <strong>enzimi<\/strong> e i frammenti sono separati per <strong>elettroforesi <\/strong>su <strong>gel<\/strong> (separazione per effetto di un campo elettrico applicato mediante una coppia di elettrodi a un fluido). I frammenti sono poi trasferiti su una membrana filtro con una tecnica chiamata <strong>Southern<\/strong> e posti in evidenza attraverso una <strong>sonda VNTR<\/strong>. I frammenti si dispongono in bande che sono messe a confronto con un analogo campione proveniente dall\u2019individuo sospetto. Se le bande sono identiche l\u2019identificazione del sospetto \u00e8 praticamente certa ed accettata come prova in tribunale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1><a name=\"_Toc322263615\"><\/a>4\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 CROMOSOMI E GENI<\/h1>\n<p>I cromosomi sono formazioni microscopiche contenute nei nuclei di ogni cellula, a loro volta costituite dai filamenti del DNA depositari del patrimonio genetico di ogni individuo.\u00a0 I <strong>46 cromosomi<\/strong> dell\u2019uomo sono accoppiati a due a due, dei quali uno proviene dalla madre e l\u2019altro dal padre, cos\u00ec che <strong>il patrimonio ereditario di ciascun individuo \u00e8 per met\u00e0 materno e per met\u00e0 paterno<\/strong>.<\/p>\n<p>Ogni cellula del corpo umano, (circa 100 miliardi) dalla pelle ai muscoli al fegato, <strong>eccetto i globuli rossi<\/strong>, racchiude 46 piccoli corpi, i cromosomi che sono costituiti da un doppio filamento lunghissimo, ripiegato molte volte: il <strong>DNA<\/strong>. Il DNA \u00e8 lo stesso in tutte le cellule del nostro corpo e costituisce il nostro patrimonio genetico o \u201c<strong>Genoma<\/strong>\u201d. Il DNA ha al suo interno 3,1 miliardi di \u201clettere\u201d e contiene, allineate lungo i due filamenti, 4 tipi di specie chimiche dette \u201c<strong>basi<\/strong>\u201d, che per brevit\u00e0 vengono indicate con <strong>A, C, G <\/strong>e<strong> T<\/strong>. Il Genoma umano \u00e8 costituito da circa tre miliardi di basi. <strong>Il DNA \u00e8 una molecola a doppio filamento<\/strong> (chiamata anche \u201cdoppia elica\u201d) nella quale \u00e8 codificata l&#8217;informazione per la composizione di aminoacidi e proteine, elementi essenziali del nostro organismo.<\/p>\n<p>In ogni cellula \u00e8 presente un nucleo, che a sua volta contiene 46 cromosomi (ad eccezione della cellula uovo e della cellula spermatozoo, che ne contengono 23). I cromosomi sono corpuscoli dalla struttura filamentosa, disposti in 23 paia e composti da una catena molto lunga di DNA (acido desossiribonucleico), oltre che da un rivestimento proteico.<\/p>\n<p>In definitiva il Cromosoma \u00e8 una struttura che sta all\u2019interno della cellula, ha la forma di un bastoncello, \u00e8 portatore dei caratteri ereditari, \u00e8 composto da DNA e contiene i Geni. I Geni sono le Unit\u00e0, contenute in ciascun cromosoma, che controllano i diversi caratteri ereditari.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1><a name=\"_Toc322263616\"><\/a>5 \u00a0 \u00a0 CROMOSOMI E TRASMISSIONE DEL SESSO<\/h1>\n<p>Come ho gi\u00e0 spiegato, nel nucleo di ogni cellula umana sono presenti 46 cromosomi, met\u00e0 ereditati dal padre e met\u00e0 dalla madre. Quindi i cromosomi umani sono ordinati in 23 coppie di cromosomi omologhi. Le prime 22 coppie di cromosomi hanno la stessa forma nei due sessi, mentre la ventitreesima ha la forma XX nella femmina e XY nel maschio, come se il cromosoma Y fosse un cromosoma X che ha perso un pezzetto.<\/p>\n<p><strong>I cromosomi X e Y si dicono cromosomi sessuali<\/strong>, perch\u00e9 la loro presenza determina il sesso di un individuo. Il sesso si eredita come gli altri caratteri ereditari, ma in questo caso \u00e8 interessato un intero cromosoma\u00a0 e non soltanto un gene. Nei maschi la meiosi forma met\u00e0 gameti con cromosoma X e met\u00e0 con cromosoma Y. Nelle femmine, invece, i gameti sono tutti di tipo X. Al momento della fecondazione sar\u00e0 la presenza del cromosoma Y a determinare il sesso del nuovo individuo. La probabilit\u00e0 che nasca un maschio o una femmina \u00e8 esattamente del 50%. Dal momento che nella specie umana il cromosoma Y proviene dal padre, si dice che \u00e8 il maschio che determina il sesso del nascituro. In altre specie animali succede il contrario.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1><a name=\"_Toc322263617\"><\/a>6\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 NASCITA DELLA GENETICA<\/h1>\n<p>Ogni essere vivente nasce da individui simili e genera individui simili a se. Cos\u00ec le caratteristiche di base della specie sono trasmesse attraverso le generazioni. Le leggi sulla trasmissione delle caratteristiche fisiche furono scoperte nell\u2019800 grazie agli studi del monaco boemo Gregor Mendel. In otto anni Mendel realizz\u00f2 incroci artificiali su circa 10.000 piante e studi\u00f2 le conseguenze di questi incroci. Gli studi di Mendel posero le basi della genetica e formularono tre leggi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1><a name=\"_Toc322263618\"><\/a>7\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 LE LEGGI DI MENDEL<\/h1>\n<p>Mendel condusse esperimenti sulle piante di pisello odoroso che fecondava applicandovi il polline con un pennellino. In questi esperimenti si serv\u00ec di razze pure, ad esempio che presentavano tutte fiori o semi di uno stesso colore, generati da altrettante razze pure.<\/p>\n<h2><a name=\"_Toc322263619\"><\/a>7.1\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Prima legge di Mendel<\/h2>\n<p>Mendel incroci\u00f2 due <strong>razze pure<\/strong>: una di piselli gialli e una di piselli verdi. La <strong>prima<\/strong> <strong>generazione<\/strong> di piselli nati da quest\u2019incrocio erano tutti gialli, il colore verde era scomparso. Questi nuovi piselli, essendo stati generati da piselli di colore diverso, ovvero con caratteri diversi, non erano pi\u00f9 puri, ma ibridi. Compiendo molti esperimenti Mendel giunse alla conclusione che nella trasmissione ereditaria alcuni caratteri dominavano su altri. I primi furono chiamati appunto, <strong>caratteri dominanti<\/strong>, i secondi <strong>caratteri recessivi<\/strong>.<\/p>\n<p>Quindi la <strong>prima legge di Mendel<\/strong>, detta anche <strong>della dominanza dei caratteri<\/strong> afferma che: \u201c<em>incrociando tra loro individui di razze pure, ma con diversi caratteri, si ottiene una prima generazione che presenta solo uno dei due caratteri, quello definito dominante<\/em>\u201d.<\/p>\n<h2><a name=\"_Toc322263620\"><\/a>7.2\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Seconda legge di Mendel<\/h2>\n<p>Le piante che nacquero dalla <strong>seconda<\/strong> <strong>generazione<\/strong> non erano tutte uguali: alcune erano di piselli gialli, altre di piselli verdi. Il colore che era stato sopraffatto dal carattere dominante della prima generazione, nella seconda generazione ricompariva per <strong>\u00bc<\/strong> del numero complessivo delle piante (25%).\u00a0 Per spiegare la cosa Mendel pens\u00f2 che i caratteri ereditari fossero determinati non da un solo fattore, ma da una coppia di fattori (quelli che Mendel chiamava fattori, sono i geni). Nelle piante con caratteri puri la coppia doveva essere stata formata da fattori uguali tra loro: <strong>Omozigoti<\/strong>. Mendel comprese che gli <strong>ibridi<\/strong> della prima generazione ereditavano un fattore da un genitore e uno dall\u2019altro, divenendo cos\u00ec <strong>eterozigoti<\/strong>.<\/p>\n<p>La <strong>seconda Legge di Mendel<\/strong> dice che: \u201d<em>i caratteri provenienti da due genitori non si mescolano nell\u2019ibrido, ma si segregano, cio\u00e8 si separano nel momento in cui l\u2019ibrido forma i propri gameti<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>I semi gialli della prima generazione non erano pi\u00f9 gialli puri. Anche se <strong>esternamente avevano lo stesso aspetto<\/strong> dei piselli gialli di razza pura, <strong>la loro composizione genetica era diversa<\/strong>. In genetica l\u2019aspetto esterno si chiama <strong>Fenotipo<\/strong> (ci\u00f2 che appare), mentre il fattore ereditario nascosto nei nuovi piselli gialli, si chiama <strong>Genotipo<\/strong>.<\/p>\n<h2>7.3\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0<a name=\"_Toc322263621\"><\/a>Terza legge di Mendel<\/h2>\n<p>Mendel si appassion\u00f2 talmente ai suoi studi che prosegu\u00ec utilizzando piante che differivano non pi\u00f9 di un solo carattere, ma di due. Incroci\u00f2 quindi piselli gialli e lisci con piselli verdi e rugosi.<\/p>\n<p>Nella prima generazione ottenne soltanto piselli gialli e lisci, nella generazione successiva, ottenuta dall\u2019incrocio delle piante della prima generazione, ottenne piselli nei quali i caratteri che prima erano uniti ora si erano separati per combinarsi in modo indipendente formando nuove combinazioni, come ad esempio piselli verdi e lisci.<\/p>\n<p>La <strong>terza legge di Mendel<\/strong> dice che: \u201d<em>se s\u2019incrociano tra loro individui che differiscono per due o pi\u00f9 caratteri, questi sono ereditati indipendentemente uno dall\u2019altro<\/em>\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SCIENZE 1\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 INTRODUZIONE Trattando di Mafia e delinquenza ho ritenuto interessante annotare che in passato sono stati fatti tentativi di &hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-236","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.paraba.it\/blueyes\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/236","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.paraba.it\/blueyes\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.paraba.it\/blueyes\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paraba.it\/blueyes\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paraba.it\/blueyes\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=236"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.paraba.it\/blueyes\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/236\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":237,"href":"https:\/\/www.paraba.it\/blueyes\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/236\/revisions\/237"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.paraba.it\/blueyes\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=236"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}