{"id":238,"date":"2017-08-06T22:32:58","date_gmt":"2017-08-06T20:32:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.paraba.it\/blueyes\/?page_id=238"},"modified":"2017-08-06T22:32:58","modified_gmt":"2017-08-06T20:32:58","slug":"metano-ed-energia","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.paraba.it\/blueyes\/metano-ed-energia\/","title":{"rendered":"METANO ED ENERGIA"},"content":{"rendered":"<hr \/>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-208 size-full\" src=\"http:\/\/www.paraba.it\/blueyes\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Metano-e-energia.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"292\" \/><\/p>\n<hr \/>\n<h1 style=\"text-align: center;\">TECNICA<\/h1>\n<hr \/>\n<h1><a name=\"_Toc322181037\"><\/a>1\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 INTRODUZIONE<\/h1>\n<p>Questa tesina si basa sulle conoscenze che ho appreso leggendo il libro \u201cDentro l\u2019Energia\u201d di Francesca Brunetti. Questo libro ci \u00e8 stato regalato in classe dopo un ciclo di presentazioni a cura del personale di Toscana energia e che ho trovato molto interessanti. Non ho individuato un legame col tema del mio filo conduttore (mafia e delinquenza), ma ritengo che l\u2019argomento sia comunque interessante.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1><a name=\"_Toc322181038\"><\/a>2\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 FONTI ENERGETICHE<\/h1>\n<p>Sul nostro pianeta esistono molte forme d\u2019energia.<\/p>\n<p>L\u2019energia della Terra proviene principalmente dal Sole, ma esistono anche altre fonti che sono la Luna\u00a0 e la Terra stessa. L\u2019energia si divide in due gruppi: energie rinnovabili ed energie non rinnovabili. Queste ultime sono destinate ad esaurirsi (petrolio, gas, carbone ecc.)<\/p>\n<p>Il metano, di cui tratter\u00f2 principalmente in questa tesina, utilizzato in Cina sin dal 300 A.C., \u00e8 un gas prodotto attraverso la fermentazione e la fossilizzazione di fitoplancton e zooplancton, prodotti dalla fotosintesi e in definitiva dall\u2019energia del sole. Come possiamo vedere nell\u2019immagine dell\u2019Allegato n.\u00b0 1.<\/p>\n<p>Russia, Iran e Qatar da sole detengono quasi il 60% delle riserve di gas naturale del mondo. In minor misura il metano \u00e8 presente anche in altri stati, tra i quali ricordiamo Emirati Arabi, USA, Libia, Canada, Venezuela, Algeria, Olanda. I Paesi che possiedono il metano e gli altri idrocarburi hanno un grande potere nei confronti di quei paesi che ne sono sprovvisti.<\/p>\n<p>Le nazioni povere di idrocarburi cercano di utilizzare un sistema misto costituito da fonti esauribili e da fonti rinnovabili, come nel caso dell\u2019Italia che importa il metano, da Russia, Algeria, Libia e Olanda.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1><a name=\"_Toc322181039\"><\/a>3\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 COMBUSTIBILI FOSSILI<\/h1>\n<p>Il metano, come il petrolio e il carbone, si \u00e8 formato durante un periodo lunghissimo (tra 10 e 100 milioni di anni), dall\u2019accumulo e la decomposizione di materia organica vegetale e animale.<\/p>\n<p>Carbone, petrolio e metano, sono combustibili fossili e costituiscono l\u201980% dell\u2019energia usata sul pianeta. Durante la combustione rilasciano anidride carbonica e polveri sottili e per questo sono considerati inquinanti. Tuttavia il metano \u00e8 molto meno inquinante del petrolio e del carbone. I combustibili fossili sono fonti d\u2019energia non rinnovabili.<\/p>\n<h2><a name=\"_Toc322181040\"><\/a>3.1\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Metano<\/h2>\n<p>Il metano appartiene alla famiglia degli idrocarburi, della quale fanno parte anche carbone e petrolio. Il metano \u00e8 un gas, ma non \u00e8 puro. Infatti \u00e8 composto solo dall\u201980% di metano, il restante 20% \u00e8 formato da etano, propano, butano, pentano, azoto, elio e perfino anidride carbonica. Il metano \u00e8 pi\u00f9 leggero dell\u2019aria, \u00e8 inodore e incolore e non \u00e8 tossico. Come tutti gli idrocarburi non si scioglie nell\u2019acqua, ma diversamente dal petrolio, se finisce in acqua non inquina perch\u00e9 risale in superficie sotto forma di bolla gassosa che si disperde nell\u2019aria.<\/p>\n<p>Il metano, a contatto con l\u2019ossigeno, brucia\u00a0 e produce calore, quindi energia. Pu\u00f2 essere infiammabile (gas da cucina) \u00e8 pu\u00f2 anche esplodere se altamente concentrato. Per questo motivo, allo scopo di segnalare possibili fughe di gas, il metano distribuito nelle citt\u00e0 per uso domestico \u00e8 arricchito di una sostanza che gli da un odore particolare e facilmente riconoscibile.<\/p>\n<p>Il metano brucia soltanto se presente nell\u2019aria con una concentrazione compresa tra l\u20195% e il 15%. Al di sotto del 5% la combustione non s\u2019innesca, mentre al di sopra del 15%, l\u2019ossigeno restante \u00e8 insufficiente per la combustione.<\/p>\n<h2><a name=\"_Toc322181041\"><\/a>3.2\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Carbone<\/h2>\n<p>Il carbone deriva dal legno di antichissime foreste situate vicino ai corsi d\u2019acqua, dove si \u00e8 lentamente decomposto e trasformato. Si trova in giacimenti sotterranei, in miniere e anche a cielo aperto. Dei tre \u00e8 la fonte fossile pi\u00f9 inquinante e la sua combustione genera una grande quantit\u00e0 di CO<sub>2 <\/sub>(anidride carbonica).<\/p>\n<p>Gli inglesi furono i primi ad usarlo sin dalla fine del 1700. Lo estraevano da profonde miniere (300 m. e oltre), nelle quali lavoravano e morivano uomini, donne\u00a0 e bambini. Il giacimento di carbone pi\u00f9 importante d\u2019Italia si trova in Sardegna, vicino alla citt\u00e0 di Carbonia. Gran parte dell\u2019elettricit\u00e0 mondiale \u00e8 ancora prodotta dal carbone.<\/p>\n<p>Dalla distillazione del carbon fossile si ottiene quello che \u00e8 conosciuto come <strong>gas di citt\u00e0 o gas illuminante<\/strong>, molto pi\u00f9 pericoloso e inquinante del metano. Con questo gas, nel secolo scorso, si gonfiavamo i palloni aerostatici e si illuminavano le citt\u00e0. A Firenze, in via dell\u2019Anconella, esiste ancora un <strong>gasometro<\/strong>, ovvero un vecchio deposito dove veniva conservato il gas per illuminare la citt\u00e0.<\/p>\n<h2><a name=\"_Toc322181042\"><\/a>3.3\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 PETROLIO<\/h2>\n<p>Il petrolio, come il metano, si trova all\u2019interno di rocce porose chiamate reservoir. Quando i reservoir sono inglobati in una materia impermeabile gli idrocarburi restano intrappolati e si accumulano. Se l\u2019accumulo \u00e8 grande, allora diventa un giacimento. Il petrolio \u00e8 pi\u00f9 pesante del metano e quindi si dispone nella zona pi\u00f9 bassa del giacimento, insieme all\u2019acqua salata. A differenza del metano, che \u00e8 gassoso, il petrolio esiste allo stato liquido e viene trasportato con petroliere che navigano per ogni mare del mondo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1><a name=\"_Toc322181043\"><\/a>4\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 ESTRAZIONE<\/h1>\n<p>I giacimenti di petrolio che si trovavano in superficie o a modeste profondit\u00e0, sino alla fine del secolo scorso, sono ormai esauriti. Per sfruttare nuovi giacimenti bisogna spingersi a profondit\u00e0 sempre maggiori.<\/p>\n<p>I giacimenti di petrolio contengono sempre anche metano, quindi chi trova uno trova anche l\u2019altro.<\/p>\n<p>All\u2019inizio del secolo non si comprendeva ancora quanto potesse essere utile il metano, cos\u00ec, durante l\u2019estrazione del petrolio il metano, che\u00a0 era considerato un prodotto di scarto, veniva bruciato per eliminarlo. Furono gli italiani per primi, con Enrico Mattei (presidente dell\u2019AGIP), a recuperare questo gas.<\/p>\n<p>Trovare un giacimento non \u00e8 una cosa semplice. Servono geologi, chimici, fisici, ingegneri ecc.<\/p>\n<p>Attraverso le foto satellitari s\u2019individuano le aree pi\u00f9 promettenti e si esamina la composizione delle rocce di quella zona per capire se sotto terra possa esserci un giacimento.<\/p>\n<p>A volte si usa una tecnica che si chiama \u201dSismica di riflessione\u201d. Questo metodo consiste nell\u2019utilizzare piccole cariche esplosive allo scopo di produrre onde sonore riflesse, che sono raccolte da speciali microfoni chiamati geofoni. Questa informazione sonora rappresenta il profilo del sottosuolo e fornisce\u00a0 informazioni sull\u2019esistenza di nuovi giacimenti.<\/p>\n<p>Quando il giacimento \u00e8 stato individuato si monta un pozzo di estrazione, che a seconda delle caratteristiche\u00a0 e della profondit\u00e0 del giacimento, richiede un tempo che pu\u00f2 variare da un mese a un anno.<\/p>\n<p>Il pozzo di estrazione consiste in una torre alta circa 50 m. all\u2019interno della quale viene collocata una trivella fatta di un materiale durissimo avvolta da un composto fangoso, che pu\u00f2 arrivare sino a 6000 metri di profondit\u00e0. Inizialmente il metano e il petrolio sgorgano spontaneamente, ma quando la pressione interna si esaurisce, per continuare l\u2019estrazione si devono usare pompe per aspirare o iniettare acqua per spingere in superficie gli idrocarburi.<\/p>\n<p>I pozzi di estrazione sono montati sulla terra ferma, ma anche in mare utilizzando grandi piattaforme galleggianti ancorate sul fondo del mare. Il metano appena estratto deve essere trattato per eliminare la sabbia, lo zolfo, l\u2019acqua e tutte le altre impurit\u00e0 che lo sporcano.<\/p>\n<p>Solo per informazione, esistono riserve chiamate <strong>unconventional<\/strong>, che consistono in sacche di metano intrappolate in rocce a grande profondit\u00e0, che al momento non possono essere utilizzate perch\u00e9 l\u2019estrazione \u00e8 costosa ed ha un forte impatto ambientale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1><a name=\"_Toc322181044\"><\/a>5\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 DISTRIBUZIONE<\/h1>\n<p>Il metano, una volta estratto, viene trasportato e distribuito attraverso i gasdotti che sono percorsi realizzati con tubi speciali che sono stati costruiti con ogni cura e\u00a0 protetti contro la corrosione. I tubi possono anche percorrere tratti interrati. In questo caso la loro presenza \u00e8 segnalata da cartelli gialli posti in superficie.<\/p>\n<p>Il percorso di un gasdotto s\u2019interrompe ogni 100-200 Km entrando in una stazione di compressione dove viene controllata ed eventualmente ristabilita la pressione che consente al metano di viaggiare nel gasdotto alla velocit\u00e0 di 20-30 Km\/h. Durante il percorso il metano pu\u00f2 essere dirottato verso stazioni di stoccaggio (conservazione), ricavate da vecchi giacimenti esauriti, allo scopo di costituire delle riserve per i momenti di necessit\u00e0. In pratica viene rimesso sottoterra per conservarlo.<\/p>\n<p>Se il metano viene raffreddato fino a -162\u00b0C cambia di stato e diventa liquido (Gas Naturale Liquido). Questa propriet\u00e0 \u00e8 utilissima per poterlo trasportare all\u2019interno di navi cisterna e poi riportarlo allo stato di gas, una volta giunto a destinazione attraverso un rigassificatore. In Italia ne esistono due: Panigaglia (SP) e un secondo al largo di Porto Levante (RO).<\/p>\n<p>Il metano giunge in Italia attraverso quattro gasdotti che provengono da: Siberia; Olanda; Algeria e dalla Libia. La parte della rete di distribuzione sul territorio nazionale italiano, chiamata <strong>distribuzione primaria<\/strong> misura pi\u00f9 di 29.000 Km. Dalla queste tubazioni che percorrono tutta l\u2019Italia (Sardegna esclusa) si dirama la <strong>distribuzione secondaria regionale<\/strong> che porta il metano in ogni localit\u00e0, con una copertura del 90%. La societ\u00e0 distributrice pi\u00f9 importante in Toscana \u00e8 Toscana Energia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1><a name=\"_Toc322181045\"><\/a>6\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 FONTI RINNOVABILI<\/h1>\n<p>Il metano, pur essendo il meno inquinate tra gli idrocaburi, ha comunque un impatto sull\u2019ambiente. Inoltre appartiene alle fonti non rinnovabili, quindi \u00e8 destinato ad esaurirsi.<\/p>\n<p>L\u2019Unione Europea ha deciso che entro il <strong>2020<\/strong> avr\u00e0 ridotto del <strong>20%<\/strong> l\u2019emissione in atmosfera di anidride carbonica, avr\u00e0 aumentato del <strong>20%<\/strong> la propria efficienza energetica (ridurre gli sprechi) e avr\u00e0 incrementato del <strong>20%<\/strong> l\u2019uso di energie rinnovabili.<\/p>\n<p>Le fonti rinnovabili sono quelle risorse energetiche che non si esauriscono mai, perch\u00e9 continuamente ricostituite dalla natura. Sono energie rinnovabili quelle che possono essere ricavate dal sole, dall\u2019aria, dal movimento delle onde del mare, dall\u2019aria calda che proviene dall\u2019interno del pianeta (geotermia) o dall\u2019uso materiali organici di scarto (biomasse).<\/p>\n<h2><a name=\"_Toc322181046\"><\/a>6.1\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Energia solare<\/h2>\n<p>Come si vede in figura 1, il sole \u00e8 la principale fonte delle energie del pianeta: Fotosintesi, energia diretta, azione sull\u2019atmosfera e forza di gravit\u00e0. L\u2019energia solare \u00e8 presente ovunque in percentuali variabili a seconda della latitudine (all\u2019equatore \u00e8 maggiore che al polo nord) e giunge sulla terra sotto forma di luce e di calore.<\/p>\n<p>L\u2019energia solare pu\u00f2 essere utilizzata per scaldare l\u2019acqua attraverso l\u2019uso di pannelli termici posti sui tetti delle abitazioni o per produrre elettricit\u00e0 tramite i pannelli fotovoltaici. Questi ultime sono composti da celle di silicio che convertono la luce del sole in energia elettrica. Un pannello di appena 12 m<sup>2<\/sup> pu\u00f2 soddisfare il fabbisogno energetico di una famiglia per un anno intero.<\/p>\n<h2><a name=\"_Toc322181047\"><\/a>6.2\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Energia eolica<\/h2>\n<p>Il vento origina dall\u2019azione del sole sull\u2019atmosfera. Infatti l\u2019aria scaldata dal sole diventa pi\u00f9 leggera e sale, mentre l\u2019aria fredda, pi\u00f9 pesante, scende. Il movimento di questa masse d\u2019aria provoca il vento.<\/p>\n<p>Da sempre l\u2019uomo ha utilizzato il vento per muovere le imbarcazioni o per far girare i mulini. Negli ultimi anni, attraverso le pale eoliche, si \u00e8 iniziato ad utilizzarlo anche per produrre elettricit\u00e0. Per questo scopo si utilizzano turbine collegate a pale mosse dal vento, collocate su torri alte sino a 100 m e poste in gruppi (fattorie eoliche) in zone particolarmente ventose.<\/p>\n<h2><a name=\"_Toc322181048\"><\/a>6.3\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Energia idrica<\/h2>\n<p>L\u2019acqua dei mari, dei fiumi e dei laghi viene riscaldata dal sole dando origine al ciclo dell\u2019acqua. L\u2019acqua evapora e forma le nuvole, quando le nuvole sono cariche di acqua questa cade sulla terra sotto forma di pioggia o neve. L\u2019acqua piovana torna nei mari, laghi e fiumi e in parte, attraverso il terreno, raggiunge le falde acquifere.<\/p>\n<p>L\u2019acqua di fiumi e laghi, convogliata in bacini e quindi in cascate, muove grosse turbine in centrali idroelettriche che producono elettricit\u00e0. Anche il dislivello prodotto dalle basse e alte maree pu\u00f2 essere utilizzato per mettere in movimento una turbina e produrre quindi energia elettrica.<\/p>\n<h2><a name=\"_Toc322181049\"><\/a>6.4\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Energia geotermica<\/h2>\n<p>All\u2019interno del pianeta, quando le masse d\u2019acqua entrano in contatto con rocce roventi, si produce vapore che sale violentemente sino alla superficie provocando i <strong>geyser<\/strong>. Questo vapore pu\u00f2 essere utilizzato per azionare turbine e produrre energia elettrica. Questa fonte di energia \u00e8 detta geotermica. In Italia esistono 31 centrali geotermiche e sono tutte in Toscana, presso Larderello, una localit\u00e0 che ha preso il nome da un imprenditore francese che sfrutt\u00f2 a livello industriale l\u2019estrazione del boro. Per questo le sorgenti di vapore toscane sono chiamate: <strong>soffioni boraciferi<\/strong>.<\/p>\n<h2><a name=\"_Toc322181050\"><\/a>6.5\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Biomasse<\/h2>\n<p>Un\u2019altra fonte di energia rinnovabile sono le biomasse (bio = vita). Tutta la materia organica di origine vegetale o i rifiuti di origine animale, pu\u00f2 essere bruciata nei cogeneratori e trasformata in energia elettrica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1><a name=\"_Toc322181051\"><\/a>7\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 CONCLUSIONE<\/h1>\n<p>Per il futuro \u00e8 necessario che ognuno di noi sia maggiormente consapevole nell\u2019uso delle risorse che il pianeta mette a disposizione. Sar\u00e0 sempre pi\u00f9 importante che ciascuno di noi riduca i propri consumi, partendo dai piccoli gesti quotidiani.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>TECNICA 1\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 INTRODUZIONE Questa tesina si basa sulle conoscenze che ho appreso leggendo il libro \u201cDentro l\u2019Energia\u201d di Francesca Brunetti. &hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-238","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.paraba.it\/blueyes\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/238","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.paraba.it\/blueyes\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.paraba.it\/blueyes\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paraba.it\/blueyes\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paraba.it\/blueyes\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=238"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.paraba.it\/blueyes\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/238\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":239,"href":"https:\/\/www.paraba.it\/blueyes\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/238\/revisions\/239"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.paraba.it\/blueyes\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=238"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}